Call For Paper 2018: Natura Umana

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Call For Paper 2018: Natura Umana 2018-04-07T15:41:54+00:00

Natura Umana/Human Nature, IV Edizione

22 – 30 settembre 2018

 L’associazione culturale InSophia in collaborazione con il Comune d’Ischia, il CRF – Centro Internazionale per la Ricerca Filosofica, IZPH (Internazionales Zentrum fuer Philosophie dell’Università di Bonn), l’Università di Toronto, Mississauga (dipartimento di Visual Studies), l’associazione culturale NapoliFilosofica, con il patrocinio del Comune di Napoli, del Circolo G. Sadoul, dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, del FISP (Federazione Internazionale delle Società Filosofiche), del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo, sono lieti di annunciare la quarta edizione del festival internazionale di filosofia “La Filosofia, il Castello e la Torre – Ischia International Festival of Philosophy 2018” che si terrà a Napoli e ad Ischia dal 22 Settembre al 30 settembre 2018 presso il Maschio Angioino di Napoli, i Giardini la Mortella, il Castello Aragonese e la Torre di Guevara di Ischia.

Call For Papers: NATURA UMANA

 Seguendo il filo conduttore delle scorse edizioni del Festival e approfondendone i temi come quello etico dei valori, delle relazioni e del compito stesso della filosofia in una realtà scientifica così eterogeneamente sviluppata, proponiamo nella quarta edizione un approfondimento tematico che mette alla prova la filosofia come centro di relazione al problema dell’Umano, in cui tutte le scienze sono chiamate alla collaborazione.

Questioni come la clonazione, la morte digitale, l’intelligenza artificiale (finanche il trasferimento di coscienza), l’uso della biomeccanica, occupano oggi a buon diritto il campo dei saperi scientifici. Il potenziamento della specie, sembra essere una prospettiva dalla quale far risalire la condizione delle nuove generazioni, ormai legate più alla dimensione tecnologica che a quella naturale. La nostra è una natura tecnologica che, anche nell’immaginario della nostra specie, è sinonimo d’intelligenza e di superiorità rispetto alle altre che abitano il nostro pianeta. La tecnologia viene a sostituire l’immagine di una natura e di un Dio che possono tutto. Come se l’uomo avesse sostituito a questi termini di paragone la tecnologia, intesa come “nucleo di possibilità infinite” e prossime alla sua esistenza: nuovo Dio, nuova madre natura cui rimettere le conseguenze delle proprie azioni. Ma quanto ci permette la tecnologia, il progresso nel campo della comunicazione, dell’intelligenza artificiale di superare le nuove problematiche legate al suo avvento, al suo uso e ai suoi limiti? Si potrebbe mai, dall’interno di un mondo condizionato profondamente dalle tecnologie, annunciare la morte dell’intelligenza artificiale?

Le correnti filosofiche postumanistiche e trans-umanistiche in cui l’essere umano è un elemento ibrido, rivalutano e sconvolgono la questione ontologica: riusciremo a sovvertire la natura umana, superando i limiti imposti dal tempo? E ancora: riusciremo finalmente, sfruttando la biotecnologia, a potenziare l’effettiva intelligenza umana? Discutere della natura umana significa allora porre al centro del dibattito filosofico odierno le molteplici dicotomie dell’essere umano: anima-corpo; razionalità-impulsività; natura-cultura; uomo-dio; significa analizzare come il progresso abbia portato a quella che viene definita, a partire dagli anni ’80, l’era Antropozoica o Antropocene. Come condiziona l’uomo il mondo in cui vive, i processi naturali di un organismo, la terra, di cui sembra far parte limitatamente, solo come ospite? Come si distingue dagli animali, dai quali sembra che oggi si possa solo apprendere il rispetto per questa natura?

Inoltre, capire se una sola scienza può prendere in carico la riflessione sul nostro “essere naturali” e se la specializzazione delle discipline sia invalicabile, è di vitale importanza. Lo “spazio” che occupiamo come esseri naturali sembra ci invii segnali di deterioramento causati dal nostro stesso avanzamento come specie, mettendo così in crisi l’idea stessa di un posto nel mondo che sia “solo” nostro. Come figli in rivoluzione rispetto ai loro genitori, come genitori che sperimentano l’impossibilità di un intrinseco possesso verso il prodotto della loro creazione, ci ritroviamo spaesati. La natura, matrice, matrigna dalla quale l’uomo si è sviluppato, ci riattraversa oggi in modo da costituire un pericolo, una minaccia alla nostra stessa sopravvivenza.

Quanto la “nostra” natura, la natura umana, coincide con la totalità di ciò che possiamo dire “naturale”? E se questa coincidenza non si compie, risultando la natura più ampia del concetto che prova a coglierla, come si manifesta la sua resistenza alla capacità umana di pensarla, plasmarla, – al limite – sovvertirla? Fino a che punto la posizione dell’uomo nel flusso del nasci può essere considerata privilegiata, eticamente, epistemologicamente, ontologicamente? Quanto la nostra immagine della natura in generale è il frutto del modo, tutto specifico, di pensarsi dell’uomo in riferimento a pratiche con cui cerca di capire, orientare in primo luogo se stesso? Cosa vuol dire, oggi, discutere le implicazioni problematiche del “naturalismo” nella varietà delle sue forme storiche? Cosa lega l’idea di un primato della riflessione filosofica dato dalla capacità umana di riflettere sulla physis, alla sua destituzione ad opera di una “fisica” oggi quanto mai lanciata per vie che solo secondariamente implicano l’intervento filosofico? I concetti di “Natura” e “Umano” sono sempre più lontani? Possiamo pensare alla Natura senza l’Umano?

Sono solo alcune delle domande cui il festival invita a rispondere, come ogni anno, studiosi e studenti da tutto il mondo. In una disponibilità al confronto e un’attitudine al dialogo che trova il suo “luogo naturale” nell’Isola d’Ischia, nella strapotenza della sua natura e nella curiosità dei suoi figli.

AREE TEMATICHE:

  1. NATURALISMO, COSTRUTTIVISMO, TERZE VIE?

Si tratta della sezione più specificamente teorica del Festival. In questo contesto “naturalismo” designa una precisa corrente epistemologica, un modo di intendere il modo con cui la mente umana si rapporta alla realtà. Le domande relative a questa sezione riguardano l’essenza della conoscenza umana, il significato delle scienze, i termini del rapporto tra uomo e mondo dal punto di vista puramente teoretico.

Aree disciplinari di riferimento:

  1. Filosofia teoretica
  2. Epistemologia e filosofia della scienza
  3. Gnoseologia
  4. Teoria dell’interpretazione
  5. Storia della scienza

     2. POSTUMANISMO E TRANSUMANISMO

Questa sezione si concentra sul concetto di “natura umana” a partire dal dibattito contemporaneo, individuando due nozioni al centro delle discussioni teoriche degli ultimi decenni. In particolare è precisamente la contrapposizione tra la nozione di “postumano” e la corrente transumanista ad articolare uno spettro di posizioni teoriche che toccano anche il rapporto dell’uomo con la tecnica, con la natura e con le altre specie animali.

Aree disciplinari di riferimento:

  1. Antropologia filosofica
  2. Filosofia della tecnica
  3. Filosofia della storia
  4. Ermeneutica

     3. ANIMALITA’ / VEGETALITA’. TRA BIOLOGIA ED ETICA

Questa sezione affronta il tema del rapporto dell’uomo con le altre forme di vita, animali e vegetali. Promuovendo uno scambio proficuo con la biologia e le altre scienze della vita, la sessione accoglie interventi dedicati al problema della vita, dello specismo, del rapporto tra vita vegetale e vita culturale.

Aree disciplinari di riferimento:

  1. Filosofia della biologia
  2. Filosofia della zoologia
  3. Filosofia della natura
  4. Estetica
  5. Fenomenologia

    4.  NATURE / CULTURE: CONFINI, MIGRAZIONE, CONFLITTI

Questa sezione affronta nel dettaglio il problema del “confine” in relazione al tema della natura umana. Qual è il nesso tra natura umana e conflitto, limite ed essenza dell’uomo? La natura umana può avere coordinate geografiche? La sezione accoglie interventi che sappiano coniugare l’aspetto teorico della questione alle problematiche politiche legate all’appartenenza, allo spostamento e all’identità.

Aree disciplinari di riferimento:

  1. Filosofia politica
  2. Filosofia teoretica
  3. Fenomenologia
  4. Storia delle migrazioni
  5. Sociologia

     5. BEYOND/BETWEEN THE BORDERS: NATURAL LIFE AS SEXUAL LIFE

La sezione approfondisce il tema della vita naturale a partire dalla dimensione sessuale, intesa anche come dimensione della necessaria relazione tra individui. Gli interventi della sessione possono riguardare tanto il tema generale della vita come motilità e relazione originaria, quanto il tema del sesso in relazione all’identità umana, naturale e culturale.

Aree disciplinari di riferimento:

  1. Filosofia teoretica
  2. Filosofia della biologia
  3. Epistemologia
  4. Sociologia
  5. Gender Studies
  6. Filosofia politica
  7. Psicologia

 6. HOMO NATURA: IMMAGINI DELL’UMANO TRA SCIENZA, TECNICA E ARTE

L’ultima sezione mette a tema il problema dell’uomo dal punto di vista della natura, discutendo le varie immagini dell’umano che sono state prodotte in relazione – o in contrapposizione – rispetto alla natura stessa. Sono accolti interventi che affrontino il problema dal punto di vista della storia dell’arte, ma anche contributi che tematizzino il modo in cui l’uomo ha prodotto e modificato la propria immagine di sé a partire da un rapporto plastico con il mondo naturale.

Aree disciplinari di riferimento:

  1. Filosofia della tecnica
  2. Estetica
  3. Storia dell’arte
  4. Antropologia filosofica
  5. Teoria dei media

PROCEDURE PER L’INVIO DELLE PROPOSTE

Lingua: Italiano, Inglese

Le proposte di relazione (della lunghezza massima di 1000 parole), insieme ad una breve nota autobiografica (si prega di specificare l’attuale provenienza istituzionale o, se non si è impegnati in una posizione accademica, la sede dove si è concluso l’ultimo percorso di ricerca/studio), dovranno essere inviate entro il 1 Maggio 2018 a: ischiafilosofest@gmail.com; info@lafilosofiailcastellolatorre.it

Si prega di inviare la breve biografia (massimo 10 righe) in un file a parte. Si prega di inviare file in formato *.doc o *.odt, non dunque in formato *.pdf.

Ciascuna relazione avrà a disposizione 20 minuti, più 10 minuti per la discussione. Sono ammesse relazioni in italiano e inglese. Sono gradite anche le proposte di panel. Ogni panel dovrà consistere di 3 o 4 relazioni su un tema comune. Il responsabile del panel, che può anche essere uno dei relatori, ha il compito di introdurre e guidare la discussione. La proposta di panel deve includere gli abstract di ciascuna relazione e una introduzione di una lunghezza massima di 200 parole.

Si prevede il pagamento di una tassa di registrazione per i relatori. Verranno, inoltre, proposte soluzioni per il pernottamento sull’isola nella settimana dei lavori.

Quest’anno è prevista una pubblicazione degli atti.

Per ulteriori informazioni contattare la segreteria organizzativa del festival o il direttore scientifico, scrivendo ai seguenti indirizzi:

info@lafilosofiailcastellolatorre.it; ischiafilosofest@gmail.com; mirelliraffaele@gmail.com

Pagina FB, dove troverete gli aggiornamenti circa la programmazione:

@ischiafilosofest